Fletcher Henderson – King Porter Stomp [VIDEO]

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Altro brano molto celebre; anche’esso passato – nel corso degli anni – fra le mani di alcuni fra i più grandi jazzisti di tutti i tempi. Il pianista Jelly Roll Morton scrisse King Porter Stomp, addirittura, nel 1905. Il brano deve il suo titolo all’influente pianista Porter King: in un certo senso la canzone è un tributo nei suoi confronti.

Un tempo, quello della composizione, non sospetto, considerando che Morton nacque nel 1890 e che il brano fu inciso al pianoforte quasi vent’anni dopo da Benny Goodman e arrangiato da Fletcher Henderson.

La storia del brano affonda nelle radici dello swing e pesca dal più profondo dei quartieri neri degli States: Storyville, il quartiere-bordello della nativa New Orleans. Area urbana densamente popolata da afroamericani, Storyville fu il primo luogo dove venne eseguita la canzone di Morton, che era solito esibirsi nei locali notturni.

fletcher henderson & orchestra

To stomp, in inglese, fa riferimento al movimento del piede che batte: fa riferimento, come spesso accade per lo swing, a gesti tipici o collaterali al ballo. Come per il brano Stampede, anche in questo caso notiamo un call and response che coinvolge la sezione fiati: in particolare si nota una spiccata alternanza tra trombe e sassofoni.

Il 18 Agosto del 1933 la canzone fu incisa da Fletcher Henderson e dalla sua orchestra a New York.