Il carisma di Cab Calloway in Minnie the Moocher [VIDEO]

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Un brano insolito e tragicomico: controverso e divertente al tempo stesso. In Minnie the Moocher troviamo lo spirito ironico e giocoso di Cab Calloway

Brano iconico e caratteristico del periodo d’oro del jazz statunitense. Il brano, scritto da Cabell ‘Cab’ Calloway e da Irving Mills, si basa su una traccia di Frankie Jaxon risalente al 1927, dal titolo di Willie the Weeper: entrambe le canzoni contengono un esplicito riferimento all’uso della cocaina. Minnie the Moocher, traducibile in italiano con Minnie la scroccona, divenne famosa nel corso del decennio successivo alla sua registrazione, avvenuta nel 1931 da Calloway e dalla sua orchestra.

È la drammatica storia di una ragazza chiamata Minnie, appunto, la quale finisce coinvolta in loschi affari dalle parti di Chinatown. Il brano è zeppo dello slang tipico che Cab Calloway era solito utilizzare; non va dimenticato che Calloway fu uno dei primi a fare un ampio uso dello scat, una modalità di improvvisazione vocale, basata su sillabe e suoni privi di senso compiuto, la cui invenzione viene tradizionalmente attribuita a Louis Armstrong. Calloway ne fece proprio il messaggio, arrivando ad elaborare complessi periodi che in sede live proponeva al pubblico, spesso invitato a replicare ripetendo le frasi della canzone.

L’aspetto comico della sua arte stava nel fatto che i versi, spesso articolati in maniera complessa ed incomprensibile, suscitavano l’ilarità del pubblico, visibilmente incapace di stare dietro al cantante. Il suo guerreggiare scat col pubblico, con i numerosi call and response, portò Calloway a pubblicare – nel 1944 – persino un personalissimo The New Cab Calloway Hipster’s Dictionary.

Amato anche oltreoceano, quando scomparve, nel ’94, Repubblica volle ricordarlo così: “Un concentrato di simpatia, cialtronaggine, carisma autentico e talento da vendere. La sua caricatura del gangster-dandy dinoccolato ed elegantone, coi pantaloni a sbuffo, giacca lunghissima, cappello spiovente a tesa larga e orologio con catena enorme, era perfetto nell’ epoca del proibizionismo e dei “Bulli e Pupe” più coloriti. Anche perché Calloway, oltre ad esibire doti di cantante eccezionali, sfoggiava un sorriso diabolico, malandrino, assai contagioso coi suoi baffetti sottili da canaglia, uno slang vertiginoso che anticipava il be bop, e una gestualità anguillesca da mimo e comico navigati”. Conosciuto da tutti come il Re dell’Hi-De-Ho, Calloway costruì rapidamente la sua identità musicale attorno al nome del Cotton Club, storico night club newyorkese che vive la sua età d’oro durante gli anni del proibizionismo.

cab calloway minnie the mocher

E fu proprio al Cotton Club che debuttò il brano Minnie the Moocher, riscuotendo un successo clamoroso; al punto che l’album nel quale la traccia fu inclusa è ricordato ancora oggi come la prima raccolta jazz ad aver venduto oltre un milione di copie. Una cifra veramente notevole, considerando che non esistevano né la rete né le piattaforme digitali, gratuite o a pagamento. Si trattò di un successo clamoroso anche considerando i contenuti triviali che la canzone veicolava, che fecero sì che la canzone subisse una forte censura da parte delle autorità governative. La società americana del tempo, perbenista e borghese, non poteva certo tollerare che si parlasse apertamente di fumerie di oppio o di balli promiscui come l’hoochie coochie (danza del ventre di origine gitana, reputata volgare, che la protagonista del brano Minnie era solita praticare).

Divenuto simbolo di un’era, le caratteristiche del brano le troviamo impiegate nel mondo del cinema, e precisamente nel cortometraggio Minnie the Moocher, cartone animato di Betty Boop, nel 1932. Minnie the Moocher viene inoltre eseguita dallo stesso showman nel celebre film del 1980 The Blues Brothers.

Il testo di Minnie the Moocher fu scritto in due differenti versioni: in particolare il testo della seconda è visibilmente più lungo di quello della prima, e conclude la triste storia di Minnie, le cui sorti erano rimaste ignote nella prima versione. Abbandonata da Smokey in prigione, Minnie muore probabilmente in un manicomio.

TESTO DI MINNIE THE MOOCHER – CAB CALLOWAY

Folks, here’s a story about Minnie the Moocher
She was a red-hot hoochie-coocher
She was the roughest, toughest frail
But Minnie had a heart as big as a whale

Hi-dee hi-dee hi-dee hi
Whoa-a-a-a-ah
Hee-dee-hee-dee-hee-dee-hee
He-e-e-e-e-e-e-y

She messed around with a bloke named Smokey
She loved him though was cokey
He took her down to Chinatown
And he showed her how to kick the gong around

Hi-dee hi-dee hi-dee hi
Whoa-a-a-a-ah
He-e-e-e-e-e-e-y
Oh-oh-oh-oh

She had a dream about the King of Sweden
He gave her things that she was needin’
He gave her a home built of gold and steel
A diamond car with a platinum wheel

Hi-dee hi-dee hi-dee hi
Ho-dee-ho-dee-ho-dee ho
Skip-de-diddly-skip-de-diddly-diddly-oh
Bour’rrigy-bour’rrigy-bour’rrigy-oh

He gave her his townhouse and his racing horses
Each meal she ate was a dozen courses
She had a million dollars worth of nickels and dimes
She sat around and counted them all a million times

Hi-dee hi-dee hi-dee hi
Whoa-a-a-a-ah
He-e-e-e-e-e-e-y
Whoa-a-a-a-ah
Poor Min, poor Min, poor Min

TRADUZIONE DI MINNIE THE MOOCHER – CAB CALLOWAY

Gente, ecco una storia su Minnie la scroccona
Era una tr*****a sexy
Era la più dura, la più fragile
Ma Minnie aveva un cuore grande come una balena

Hi-dee hi-dee hi-dee hi
Whoa-a-a-a-ah
Hee-dee-hee-dee-hee-dee-hee
He-e-e-e-e-e-e-y

Si è messa con un tizio di nome Smokey
Lei lo amava anche se era cokey
L’ha portata giù a Chinatown
E lui le mostrò come dare un calcio al gong

Hi-dee hi-dee hi-dee hi
Whoa-a-a-a-ah
He-e-e-e-e-e-e-y
Oh-oh-oh-oh

Ha fatto un sogno sul Re di Svezia
Le ha dato cose di cui aveva bisogno
Le diede una casa costruita in oro e acciaio
Una macchina di diamanti con ruote di platino

Hi-dee hi-dee hi-dee hi
Ho-dee-ho-dee-ho-dee-ho
Skip-de-diddly-skip-de-diddly-diddly-oh
Bour’rrigy-Bour’rrigy-Bour’rrigy-oh

Le ha dato la sua casa e i suoi cavalli da corsa
Ogni pasto che mangiavano era almeno una dozzina di portate
Aveva un milione di dollari in monetine
Se ne stava seduta e li contava un milione di volte al giorno

Hi-dee hi-dee hi-dee hi
Whoa-a-a-a-ah
He-e-e-e-e-e-e-y
Whoa-a-a-a-ah
Povera Minnie, povera Minnie, povera Minnie