Il progetto prodotto dalla Fondazione Lelio Luttazzi e Warner Music Italy che reinterpreta il repertorio del grande artista triestino in chiave jazz contemporanea
Un viaggio tra swing, eleganza e sperimentazione contemporanea per rendere omaggio a uno dei protagonisti assoluti della musica italiana del Novecento. Sarà disponibile dal 16 ottobre in vinile e digitale “Luttazzi Legacy Trio”, il nuovo progetto discografico prodotto dalla Fondazione Lelio Luttazzi e pubblicato da Warner Music Italy, dedicato all’immenso patrimonio artistico del celebre compositore, pianista e uomo di spettacolo triestino.
Protagonisti dell’incisione sono il pianista e arrangiatore Manuel Magrini, il contrabbassista Massimo Moriconi, il batterista Giovanni Colasanti e il sassofonista Lorenzo Bisogno, chiamati a reinterpretare dieci composizioni selezionate dal vastissimo repertorio di Lelio Luttazzi.
L’album propone una lettura originale delle opere del maestro, conservandone la raffinatezza melodica, l’ironia e il caratteristico linguaggio swing, ma arricchendole con sonorità e soluzioni tipiche del jazz moderno. Un lavoro che punta a valorizzare l’attualità della scrittura di Luttazzi, dimostrando come le sue composizioni riescano ancora oggi a dialogare con la contemporaneità.
A rendere ancora più preziosa la pubblicazione contribuisce la registrazione effettuata presso gli Artesuono Recording Studios di Stefano Amerio e la copertina firmata dall’artista Ugo Nespolo.
Manuel Magrini ha spiegato di essere rimasto affascinato dalla classe pianistica e dalla qualità compositiva di Luttazzi, sottolineando come il suo repertorio si sia rivelato particolarmente adatto a nuove interpretazioni jazzistiche. Nel disco convivono infatti atmosfere swing, ritmi latini, influenze funk, tempi dispari e persino incursioni nel free jazz, mantenendo sempre intatta l’identità musicale dell’autore.
Tra i brani presenti figurano composizioni molto note accanto ad altre meno frequentate, riscoperte e valorizzate attraverso arrangiamenti innovativi. Non manca una curiosità che lega direttamente il progetto al maestro triestino: in “Sono tanto pigro” compare infatti la voce originale di Lelio Luttazzi in veste di singolare e ironico “sbadigliatore”.
Il progetto sarà presentato ufficialmente il 21 dicembre all’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone di Roma, in un evento realizzato grazie alla collaborazione tra la Fondazione Lelio Luttazzi e la Fondazione Musica per Roma.
Con questa pubblicazione, il Luttazzi Legacy Trio non propone soltanto un tributo musicale, ma restituisce nuova vita a un repertorio che continua a rappresentare una delle espressioni più eleganti e originali della cultura musicale italiana.










