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Rock and Roll, storia del genere e del ballo degli anni Cinquanta

Il Rock and Roll è nato come evoluzione di generi e balli precedenti. Uno dei suoi antenati più illustri è il Lindy Hop degli anni Venti, ma è stato anche influenzato da blues, gospel, jazz, boogie woogie, country, folk e in particolare dal Rockabilly. Rock and roll può essere tradotto con dondolare (o oscillare) e rotolare, ma riguardo l’origine del nome gli storici hanno pareri differenti. Ad esempio il termine rocking era usato in ambito gospel per indicare una sorta di estasi mistica, ma nel tempo in altri contesti poteva assumere anche la sfumatura di allusione sessuale. Come prima volta per indicare il genere musicale si ritiene sia stato pronunciato da Cleveland Alan Freed, che alla radio voleva presentare al pubblico bianco quella musica già apprezzata dagli afroamericani nel suo programma, il Moondog Rock ’n’ Roll party. Aiutò così a rendere sempre più popolare questo nuovo tipo di sound che ebbe sempre più successo nel corso degli anni Cinquanta.

La nascita del genere viene collocata nel sud degli Stati Uniti d’America, con gli ex schiavi afroamericani che spostandosi in città come Detroit, Cleveland e Chicago hanno favorito la reciproca influenza tra le loro composizioni con quelle dei musicisti caucasici.

È incerto quale sia stata la prima registrazione: secondo alcuni dovrebbe essere Rocket 88 di Jackie Brenston and his Delta Cats del 1951, altri preferiscono considerare uno dei maggiori successi di quel periodo, ovvero Rock Around the Clock di Bill Haley & His Comets scritta nel 1952 e incisa due anni dopo. La rivista Rolling Stone ritiene invece che l’album di Elivis Presley chiamato That’s All Right Mama del 1954 abbia il primato come album di Rock and Roll. Tra i tanti brani che hanno aiutato la diffusione possiamo citare Great Balls of Fire pubblicata da Jerry Lee Lewis, Tutti Frutti e Lucille di Little Richards.

Il ritmo travolgente fu amato in gran parte dalla popolazione giovane che, educata per anni con un’educazione puritana, vedevano nel Rock and Roll una via anticonformista per uscire dagli schemi a loro imposti, una chiave per la liberta e l’autoaffermazione. Nei primi tempi era considerata musica clandestina, portata avanti da case discografiche indipendenti come la Chess, solo in seguito visto il successo avvenne l’omologazione con le major. Queste in un primo momento tentarono di boicottarlo e denigrarlo definendolo osceno, poi non riuscendo ad arrestarne l’ondata finirono per cavalacarla. Con la fine degli anni Cinquanta il momento d’oro del Rock and Roll si esaurì, sia per la scomparsa di alcuni grandi rappresentanti come The Big Bopper e Buddy Holly, sia perché soppiantato dal Rock. Negli anni Settanta però ci fu una riscoperta del genere, un’operazione revival che lo fece conoscere anche alle generazioni più giovani.

Rock and Roll come ballo

Dalla musica si è sviluppato anche il ballo, divenendo una vera e propria danza sportiva. Seguendo un ritmo adrenalinico, ci si muove mantenendo il corpo per lo più verticale e compiendo brevi passi; si accompagna un sound caratterizzato solitamente da voce, basso e batteria, in mezzo ai quali possono inserirsi pianoforte, sassofono e altri strumenti. Il rock and roll nella sua forma di ballo acrobatico si compone di sequenze altamente scenografiche che possono avere elevati coefficienti di rischio, in cui il ballerino può ad esempio far ruotare a mezz’aria la partner. I passi del Rock and Roll acrobatico sono stati codificati e vi è un regolamento internazionale dal nome Safety Level che è stato scritto dalla World Rock’n’Roll Confederation, federazione nata nel 1974 che norma gli aspetti sportivi anche del boogie woogie, del Lindy Hop e del jitterbug.

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Pubblicato da:
Sergio Poli

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